Home Formazione Offerta formativa GREEN URBANISM: LINEE GUIDA PER RIVEGETALIZZARE LA CITTÀ
Formazione

GREEN URBANISM: LINEE GUIDA PER RIVEGETALIZZARE LA CITTÀ

23 novembre 2017 - ORE 17:00-19:00
Prezzo: Gratis
Disponibiltà : 1000 su 1000
CFP rilasciati 2

WEBINAR
GREEN URBANISM: LINEE GUIDA PER RIVEGETALIZZARE LA CITTÀ

Giovedì 23 novembre pv.
dalle ore 17.00 alle ore 19.00
Webinar Piattaforma XClima: iscrizioni: per gli iscritti all'Albo di Monza e Brianza accedere alla Piattaforma e acquistare il biglietto che risulterà a € zero - per i non iscritti è possibile acquistare il biglietto al seguente link


L'Ordine degli Architetti PPC della provincia di Monza e della Brianza, in collaborazione con Casaclima, organizza il webinar GREEN URBANISM: LINEE GUIDA PER RIVEGETALIZZARE LA CITTÀ.


OBIETTIVI FORMATIVI
Il quesito di fondo potrebbe essere quello del perché una città dev'essere necessariamente verde e dove verde non è il colore delle facciate ma è la percezione che se ne ricava sorvolandola con un aereo, grazie ad un equa distribuzione tra parti grigie (costruito) e parti vegetali (campagna urbana, aree fluviali, spazi verdi pubblici e privati).
Una semplificazione che richiama il concetto di città ecosistemica, cioè la ricchezza in termini di biodiversità animale e vegetale presente nel territorio urbano; e il concetto di città ospitale, a misura d'uomo (interrogativo con parametri di valutazione molto diversi tra loro e presi da punti di vista molto distanti), che per un uomo che vuol vivere con la natura vuol dire sinonimo di cittadinanza con il verde, cioè del vivere con la necessaria presenza di uno spazio aperto capace di suscitare la memoria di un luogo fertile, agreste, felice.
Per chiarire i vari aspetti che entrano in relazione tra loro, in una lettura di scala ideale, il corso si dipana tra pianificazione del territorio , e relativi richiami alla scala urbana, e la progettazione paesaggistica della città, con dettagli stilistici e di forma che la materia richiama seppure dovendo operare una sintesi tra le molteplici soluzioni adottabili.

ASPETTI GUIDA
In Italia, la coltura della qualità dello spazio aperto è stata storicamente combinata a quella delle piazze (medievali, rinascimentali, neoclassiche) tanto che la campagna era bella e a portata di mano, poi successivamente si è tradotta ed integrata con la presenza del giardino pubblico. Lungo lo stivale si sono conseguiti, in poco più di un secolo, forme diverse e nomenclature diverse (es. la villa comunale, il giardino di quartiere, il giardino scolastico, il parco sportivo).

Ma, a differenza della piazza, il giardino pubblico ha sempre sofferto di un isolamento ricercato rispetto al tessuto urbano, del dover essere un enclave urbano perché l'inserimento necessariamente dev'essere puntuale e chiaramente castrato delle sue relazioni con il territorio originale.

Varie, e di spessore diversificato, sono state le forme di barriere poste al perimetro (strade a grandi flussi di traffico, aree industriali, etc.), quasi a significare che la natura fa paura e perciò è necessario ghettizarla: il giardino per la città doveva essere un recinto chiuso, perimetrato dalla città e fruito accedendovi da pochi punti, non deve assolutamente condurre ad altri luoghi di artificiosa ma pur sempre natura urbana.

Un inserimento, quello del giardino nello scacchiere urbano, vissuto poi senza considerare che comunque trattasi di architettura verde della città, che assolve al rinsaldare e ad alimentare una memoria storica e un modo passato di usare lo spazio aperto della città, saldando e articolando al suolo urbano forme distinte di verde che ne rappresentano una diversità (anche biologica) per tipi: alberature, parterre, pergolati, boschi e boschetti, non sono solo tipi di verde inseriti nella città, ma sono anche beni collettivi, sono memoria del luogo, e sono ANCHE un patrimonio economico della città.

PROGRAMMA
I materiali di base per la rigenerazione: le piante per il verde in città (panoramica dei materiali per il recupero del piano arboreo, arbustivo, erbaceo della città).
• La scelta delle piante, criteri botanici guida (architettura della pianta e della zolla), densità del suolo
• Il piano arboreo della città: criteri guida per la scelta del tipo di albero/specie
• Il piano arbustivo della città: criteri guida per la scelta del tipo di arbusto/specie
• Il piano erbaceo della città: criteri guida per la scelta del tipo di erbacea perenne o annuale/specie
• L’interazione acqua-aria-radici-pavimentazioni-inquinamento-fitoallergia

RELATORE: STEFANO MENGOLI

PER IL SEMINARIO SONO STATI RILASCIATI DAL CNAPPC n° 2 CFP
Ricordiamo che i CFP verranno inseriti direttamente dalla Segreteria dell'Ordine di Monza e Brianza sulla Piattaforma IM@teria al massimo dopo 30 giorni dall'erogazione del webinar