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Opere pubbliche

Rassegna stampa

30 gennaio 2024

 

La Commissione Lavori Pubblici dell'Ordine degli Architetti PPC della provincia di Monza e della Brianza segnala i seguenti articoli:

  • Sta prendendo corpo il Nuovo Codice degli Appalti, tramite al DDL Delega Appalti, dopo il passaggio alla camera, ora passa al Senato,  sono 31 i princìpi su cui poggerà il nuovo Codice Appalti.
    Riduzione livelli progettazione, CAM, revisione prezzi dei materiali: ok della Camera al ddl Delega Appalti
     
  • Novità sull’equo compenso, da una parte alcune associazione di categoria e sindacati che chiedono alcune modifiche, dall’altra parte Inarcassa e ProfessionItaliane che vogliono l’approvazione immediata
    Equo compenso, non piacciono le sanzioni per i professionisti che accettano compensi bassi
     
  • In data 15.06.2022, è stato approvato in via definitiva dal Senato il disegno di legge Delega per la riforma del Codice Appalti.
    A partire dall’entrata in vigore della legge, scattano i sei mesi di tempo, a disposizione del Governo, per l’approvazione del nuovo Codice Appalti. Entro due anni dall’entrata in vigore del nuovo Codice Appalti, potranno poi essere adottati decreti correttivi.
    Il ddl contiene 31 princìpi guida che il nuovo Codice Appalti dovrà seguire per garantire la realizzazione delle opere in tempi brevi, senza contenziosi e senza che gli effetti della crisi mettano in difficoltà le imprese.
    Gli addetti ai lavori sono già in allarme e hanno espresso dubbi su alcune misure, come la riduzione dei livelli di progettazione e la possibilità di affidare incarichi a titolo gratuito in casi eccezionali.
    Riduzione livelli progettazione e incarichi gratis in casi eccezionali, la Delega Appalti è legge
  • Con la caduta del Governo Draghi si blocca l’iter su alcuni temi a noi cari “Equo Compenso” e “ Codice Appalti”
    Con la conversione del DL AIUTI n. 50 del 17.05.2022, in legge n. 91 del 15.07.2022, in questo articolo vi sono dei focus in materia di LL.PP. e per la professione
    Cessione del credito, equo compenso, Codice Appalti, rigenerazione urbana: quale impatto dalla crisi di Governo?
    Cessione del credito alle Partite Iva e Superbonus sulle unifamiliari, è legge il Decreto ‘Aiuti’

  • E’ stata diffusa la bozza del nuovo Codice Appalti. Il testo prevede la riduzione dei livelli di progettazione da 3 a 2, il subappalto libero, la possibilità di appalto integrato e il divieto per i professionisti di accettare incarichi gratuiti. Le novità dovranno essere confermate dal Governo.
    Equo compenso, 2 livelli di progettazione e subappalto libero, come sarà il nuovo Codice Appalti?
     
  • Respinta la richiesta del Ministero di sospendere la sentenza che ha giudicato inattendibili gli aumenti del primo semestre 2021
    Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) dovrà ricalcolare l’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione nel primo semestre del 2021.Lo ha deciso il Consiglio di Stato con l'ordinanza 4936/2022 e la stessa sorte potrebbe toccare alle rilevazioni del secondo semestre 2021.
    Caro materiali, il Mims dovrà ricalcolare le variazioni di prezzo
     
  • Nominata la Commissione chiamata a limare il testo che dovrebbe approdare in CdM all’inizio di dicembre
    Dimezzare il Codice Appalti. Questo l’obiettivo del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, annunciato ieri durante l’assemblea di Assoimmobiliare.
    Codice Appalti, Salvini: ‘eliminare il 50% delle parole’
     
  • Venerdì 16/12/2022 il Consiglio dei Ministri ha varato il Nuovo Codice degli Appalti le novità: innalzamento del tetto per gli affidamenti diretti, appalto integrato, revisione dei prezzi automatica a partire dal 5% di aumento dei costi l’entrata in vigore entro sei mesi dalla Legge Delega (9 luglio 2022), ovvero entro il 9 gennaio 2023. La riforma complessiva delle norme che disciplinano i contratti pubblici deve invece essere conclusa entro i 9 mesi successivi, ovvero entro marzo 2023. Un Codice corredato di una Relazione illustrativa per ogni singolo articolo, vero e proprio manuale operativo per l’uso del nuovo codice. La Relazione sostituisce anche le linee guida per l’applicazione delle nuove norme, assorbendo anche la funzione di indirizzo attuativo sinora rivestita dalle “linee guida non vincolanti”. Gli Allegati, invece, garantiranno l’autoesecutività del nuovo Codice perchè sostituiranno ogni altra fonte attuativa: oltre ai 25 allegati al codice attuale, essi assorbiranno 17 linee guida ANAC e 15 regolamenti ancora vigenti.
    Nuovo Codice Appalti, ok del Consiglio dei Ministri
  • 10 miliardi di euro in più contro il caro materiali e nuovo aggiornamento infra-annuale dei prezzari regionali per bandire gare adeguate all’incremento dei prezzi anche nel 2023. Sono alcune delle misure previste dalla Legge di Bilancio per il 2023.

  • Caro materiali, 10 miliardi in più per le opere indifferibili e nuovo aggiornamento dei prezzari regionali

  • Equo compenso, via libera della Camera
    Le regole si applicheranno alle prestazioni rese nei confronti di PA, banche, assicurazioni e grandi imprese. Il testo passa ora al Senato
    Secondo Francesco Miceli, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc), l’approvazione è “un passo importante soprattutto per i giovani”.
    Equo compenso, via libera della Camera

  • Ordini, Sindacati e Associazioni dei professionisti tecnici sono molto preoccupati per le tante criticità registrate nel nuovo testo, qui di seguito elencate:

    - il ricorso esteso all’appalto integrato;
    - l’affidamento in via preferenziale degli incarichi di Progettazione, Direttore dei Lavori e Collaudo a tecnici interni alla Pubblica Amministrazione;
    - la riduzione a soli due livelli di progettazione, senza affrontare il tema dell’onorario;
    - la possibilità di affidare incarichi a titolo gratuito;
    - la riduzione della validità dei curricula dei progettisti ed in particolare dei requisiti economici, ad un solo anno;
    Codice Appalti, ‘l’entrata in vigore va rinviata’ secondo i progettisti

  • L’Iter di approvazione dell’ EQUO COMPENSO prosegue, c’è un accordo verbale da parte del governo di togliere la sanzione a carico al professionista, senza modificare ora l’enunciato, per evitare bloccare l’iter di approvazione
    Equo compenso, le sanzioni a carico dei professionisti potrebbero essere eliminate
     
  • Nel Consiglio di Ministri del 28.03.2028 è stato approvato in modo definitivo il nuovo CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI, pubblicato in gazzetta il 31.03.2023 ed entrato in vigore dal 01.04.2023
    DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 2023, n. 36
    Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici. (23G00044) (GU Serie Generale n.77 del 31-03-2023 - Suppl. Ordinario n. 12)
    note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/04/2023
    note: dal 01.07.2023 viene abrogato il vecchio Codice il Decreto Legislativo n. 50/2016
    Codice Appalti, liberalizzazione dei contratti pubblici quasi totale
     
  • La legge sull'equo compenso è entrata in vigore sabato 20 maggio. I compensi dovranno essere determinati sulla base del Decreto Parametri che, però, deve essere aggiornato per adeguarsi ai cambiamenti in arrivo da luglio con il nuovo Codice Appalti
    Equo compenso, dopo l’entrata in vigore serve l’aggiornamento dei Parametri
     

Ci siamo, dal 1° luglio 2023 è entrato in vigore il nuovo Codice Appalti. Tra le novità: soglie più alte per l'affidamento diretto e per la procedura negoziata dei servizi di progettazione e dei lavori di realizzazione delle opere pubbliche; nessun limite per l'appalto integrato e il subappalto; dissenso costruttivo, revisione automatica dei prezzi e qualificazione delle Stazioni Appaltanti; digitalizzazione degli appalti e BIM.

Lavori pubblici: più spazio per affidamento diretto e procedura negoziata
Col nuovo Codice Appalti, dal 1° luglio 2023 gare solo per importi superiori a 5,38 milioni di euro

Digitalizzazione appalti e BIM, nuove regole a partire dal 2024
Le scadenze del nuovo Codice Appalti: si inizia con la creazione dell’ecosistema di approvvigionamento digitale e nel 2025 si passa ai metodi di gestione informativa digitale delle costruzioni

Progettazione: affidamento diretto e procedura negoziata a maglie larghe
Le gare restano per importi superiori a 215mila euro. Diventano efficaci dal 1° luglio 2023 le regole del nuovo Codice Appalti